Il volto umano delle migrazioni

Linguaggio e immagini. Stereotipi da contraddire e ruolo dell’informazione

04 OTTOBRE 2015, RIDOTTO DEL TEATRO, FERRARA
Riassunto
Al festival di Internazionale Valerio Cataldi, giornalista Tg2, Amin Nour, attore e Francesco Zizola, fotografo discutono sull'impatto che i media hanno sulla formazione degli stereotipi sui migranti

Dopo aver ricordato i dodici operatori di Msf e dieci pazienti morti ieri a Kunduz, nel nord est dell’Afghanistan, a causa di un bombardamento aereo, si è parlato di quanto l’informazione possa contribuire ad aumentare o diminuire gli stereotipi attorno al tema dell’immigrazione.

Valerio Cataldi, giornalista del Tg2 e fondatore del comitato “3 ottobre” ha raccontato la sua esperienza a bordo della nave di Msf, Bourbon Argos, visibile nel documentario “Welcome on board”. Cataldi ha ricordato il naufragio al largo dell’isola dei conigli avvenuto, appunto, il 3 ottobre del 2013 e ha insistito sulla “difficoltà di liberarsi dello stereotipo del migrante-invasore”.

Uno stereotipo che pesa sulla gestione dell’emergenza e che deve essere abbattuto “per lasciare spazio alle storie di quelle tante persone che fuggono dalla loro terra, sperando in un futuro migliore”, ha affermato Amin Nour, attore e aspirante registra di origine somala. “Dovremmo fare nostro il concetto africano di Ubuntu – continua – io sono perché noi siamo”.

Secondo Francesco Zizola la costruzione di stereotipi attorno al tema dell’immigrazione non è solo colpa dei media italiani, ma di tutto il mondo dell’informazione. “La spersonificazione dei migranti è un problema generale dell’informazione, poiché c’è una difficoltà oggettiva di fare autocritica”.

(Elsa Pasqual)

Dichiarazioni
"C'è la difficoltà di liberarsi dello stereotipo del migrante-invasore" Valerio Cataldi
" Si devono abbattere gli stereotipi per lasciare spazio alle storie di quelle tante persone che fuggono dalla loro terra, sperando in un futuro migliore" Amin Nour
"La spersonificazione dei migranti è un problema generale dell’informazione, poiché c’è una difficoltà oggettiva di fare autocritica" Francesco Zizola
Contatti stampa
Download PDF
Download PDF
Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it