Com'è bella la città

Tra centro e periferia, la scommessa della rigenerazione urbana

04 OTTOBRE 2015, TEATRO NUOVO, FERRARA
Riassunto
Si è svolto domenica 4 ottobre, al Teatro Nuovo, il dibattito Com’è bella la città, grazie alla collaborazione della Fondazione Unipolis. Sono intervenuti Stefano Boeri, architetto, e Chris Younès, filosofa dell’urbanizzazione. Ha introdotto e moderato Giovanni Campagnoli, blogger della Rete Informativa politichegiovanili.it.

Durante il dibattito si è discusso delle nuove sfide poste dalle necessità di un’integrazione tra spazi rurali e spazi urbani, di centro e periferia, di sharing economy, di rigenerazione urbana, di bellezza come emozione sensibile legata al piacere, e di come l’architettura possa rispondere alle nuove sfide poste dalla globalizzazione e dai flussi migratori.

Il lavoro dell’architetto è quello di immaginare il futuro degli spazi, e far sì che cambino nel modo in cui si sono immaginati.E’ un lavoro affascinante, di apertura al mondo, ma nello stesso tempo selettivo perché l’architetto deve arrivare a produrre un’unica forma.Pe quanto riguarda il rapporto tra dimensione locale e globale, viene sottolineato dagli ospiti come la dimensione locale sia fondamentale. Locale e globale sono in un rapporto dialettico. A livello locale si risolvono questioni che possono risolvere problemi nazionali.

Nella città contemporanea, cosa è centro e cosa periferia? Secondo la filosofa Chris Younès, “la città storica ha dei limiti. Ha abbattuto i muri e si è sviluppata nelle campagne, per cui la separazione oggi non è più valida.” Centro e periferia sono parole dure del nostro linguaggio, non più adeguate a descrivere la realtà. Le periferie sono l’ultima forma di presenza della città verso la campagna. “Oggi la complessità della città deriva da un uso errato del termine periferia, intesa come disagio e marginalità. L’immagine che meglio descrive la periferia oggi è il caleidoscopio. Napoli, Genova, Milano, sono città con la periferia nel centro”, spiega Stefano Boeri. L’idea di rigenerazione urbana è il grande cantiere urbano contemporaneo, intendendo per rigenerazione una rinascita.Da circa dieci,quindici anni si assiste ad un mutamento nella concezione del rapporto centro-periferia. Oggi c’è l’idea che le campagne abbiano un’ esistenza radicata, forte, conservata anche nella memoria. E’ importante anche investire nei piccoli centri,che in Italia rappresentano l’80% del paesaggio.I centri rurali hanno grandi potenzialità, e sono un forte motore di sviluppo, anche turistico.Valorizzare i piccoli centri significa tutelare il paesaggio.

(Veronica Capucci)

Dichiarazioni
"" Ospitare la natura nella sua autonomia, senza prospettiva antropocentrica, è la sfida del prossimo decennio"" Stefano Boeri
""Il rapporto con la campagna va rinnovato.Rurale non è più contrapposto ad urbano, ci deve essere un'interazione, e non possiamo privarci dei luoghi"" Chris Younès
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Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it