Terra è casa

Il mantenimento di una ricca biodiversità e lo sviluppo di produzioni biologiche sono una grande opportunità di vita

04 OTTOBRE 2015, TEATRO NUOVO, FERRARA
Riassunto
Al festival di Internazionale presso il Teatro Nuovo di Ferrara si parla di agricoltura biologia con Luca Cavazzoni di Alce Nero, don Luigi Ciotti di Libera, Marisol Espinoza Cruz, vice presidente della Repubblica del Perù e Hugo Valdes, cooperativa sin fronteras. Introduce e modera Stefano Liberti, giornalista

“L’agricoltura biologica è un’agricoltura di pace, di vita, un motore di cambiamento della società”. Così ha esordito Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, che ha aperto il dialogo sul tema sempre più diffuso e conosciuto dell'agricoltura bio e dell’importanza della biodiversità.

“Tante rimangono ancora le sfide da affrontare” ha sottolineato Hugo Valdes, cooperativa sin fronteras. “Perché l’agricoltura gestita a livello famigliare possa continuare a sopravvivere, deve essere concorrenziale, e per far ciò servono due strumenti essenziali: differenziarsi e produrre cibo di alta qualità. Anche l’essere solidali – continua – è un elemento importante. Occorre che gli agricoltori e gli allevatori siano solidali tra loro e che i consumatori capiscano le difficoltà dei produttori e i ritmi della terra, sempre più imprevedibili, visti i mutamenti del clima”.

L’agricoltura famigliare è un bisogno primario in certe terre, come quelle dell’America Latina, e “quando i piccoli agricoltori si uniscono per formare una cooperativa, i vantaggi sono molteplici”, ha raccontato Mariasol Espinoza Cruz, vicepresidente della Repubblica del Perù.

“Ho potuto vedere con i miei occhi quanto le cooperative nella mia terra, il Perù, hanno migliorato la vita dei contadini. Molti di loro sono stati riconosciuti come i proprietari effettivi dei loro appezzamenti di terreno e si è rafforzata la lotta all’illegalità: coltivazioni di cacao o di canna da zucchero stanno sostituendo quelle di coca”. E di lotta all’illegalità ha parlato anche il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, ricordando che la sua associazione, presente anche in America Latina, sostiene in Italia delle cooperative che gestiscono i beni confiscati alla mafia. “La terra – dice – ha un’anima che geme quando viene sfruttata dai poteri illegali. In Italia le cooperative di Libera Terra hanno una grande valenza simbolica perché non solo vanno a colpire il potere mafioso, ma riportano anche il senso di legalità”.

(Elsa Pasqual)

Dichiarazioni
"Perché l’agricoltura gestita a livello famigliare possa continuare a sopravvivere, deve essere concorrenziale, e per far ciò servono due strumenti essenziali: differenziarsi e produrre cibo di alta qualità. Anche l’essere solidali è un elemento importante. Occorre che gli agricoltori e gli allevatori siano solidali tra loro e che i consumatori capiscano le difficoltà dei produttori e i ritmi della terra, sempre più imprevedibili visti i mutamenti del clima" Hugo Valdes
"Quando i piccoli agricoltori si uniscono per formare una cooperativa, i vantaggi sono molteplici" Mariasol Espinoza Cruz
"La terra ha un’anima che geme quando viene sfruttata dai poteri illegali. In Italia le cooperative di Libera Terra hanno una grande valenza simbolica perché non solo vanno a colpire il potere mafioso, ma riportano anche il senso di legalità" Don Luigi Ciotti
Download PDF
Download PDF
Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it