Argentina. Giro di boa

Il lungo periodo di governo dei Kirchner sta per chiudersi, ma tanti problemi sono ancora irrisolti

04 OTTOBRE 2015, TEATRO COMUNALE, FERRARA, ITALIA
Riassunto
La situazione dell'Argentina alla viglia delle elezioni presidenziali. Una analisi dei 12 anni di presidenza della dinastia dei Kirchner, otto con Cristina e quattro con il marito Nestor.

L'incontro al Teatro Comunale, moderato da Lucia Magi di Internazionale analizza la situazione dell'Argentina alla viglia delle elezioni del prossimo 25 ottobre. Un giro di boa dopo dodici anni di totale potere assunto dalla così detta dinastia dei Kirchner, otto con Cristina e quattro con il marito Nestor. Tre i candidati: Daniel Scioli, candidato del Fronte per la vittoria (FPV), il partito di centrosinistra a cui appartiene la Kirchner; il conservatore Mauricio Macri, sindaco di Buenos Aires e candidato della coalizione Proposta Repubblicana (PRO) e Sergio Massa, ex membro del congresso di centrodestra che corre per la coalizione Unione per una nuova alternativa (UNA).
"Sono tutti italiani", scherza Martín Caparrós, giornalista e scrittore. Assieme a lui altri due giornalisti Graciela Mochkofsky e Alejandro Rebossio de El País. Caparrós ha una sua opinione sulla situazione attuale: "Il partito di Kirchner che si dichiara di centro sinistra, ha il triste privilegio di lasciare un paese con oltre 10 milioni di poveri. Ma nonostante la crisi economica che ha segnato il paese fin dal default del 2001, la Kirchner, 62 anni, può contare ancora sul sostegno di oltre il 50% degli argentini."

Graciela Mochkofsky ha cominciato a fare la giornalista in un raro momento di libertà per l’informazione argentina. "Nella mia carriera mi sono occupata spesso del rapporto tra mezzi d’informazione e potere". Ma nel 2001, con la crisi economica, la libertà di stampa finì. "Negli anni duemila, con al potere Néstor Kirchner e la moglie Cristina Fernández, il potere politico poteva decidere quali giornali erano loro amici e quali no. E si comportavano di conseguenza. Era una situazione che all'inizio vedeva il Clarín come amico e La Nación come nemico. Ma poi la situazione si è rapidamente capovolta. Il problema è stato che purtroppo i gruppi editoriali hanno accettato questo ruolo. Questa brutta situazione in Argentina non si è ancora risolta".
"Nel 2001 la gente iniziò a temere il peggio", racconta Alejandro Rebossio."Iniziarono a ritirare grosse somme di denaro dai propri conti correnti bancari, convertendo pesos in dollari e mandandoli all'estero. Così il governo adottò una serie di misure che congelarono effettivamente tutti i conti bancari. Fu l'inizio della fine. Il popolo argentino si riverso in strada, in particolare a Buenos Aires." Ma la crisi argentina ha origine lontane, fin dagli anni '90. Benché alcuni governi riuscirono a stabilizzare l'inflazione, il debito nazionale continuava a crescere anche per colpa dei politici corrotti. Problemi che devono essere ancora risolti assieme alla ridistribuzione del reddito.L'Argentina ha introdotto le primarie alle presidenziali nel 2009, nel tentativo di rendere più democratica la selezione dei candidati.

(Nicola Gemignani)

Dichiarazioni
"Il partito di Kirchner che si dichiara di centro sinistra, ha il triste privilegio di lasciare un paese con oltre 10 milioni di poveri" Martín Caparrós
"Il partito di Kirchner che si dichiara di centro sinistra, ha il triste privilegio di lasciare un paese con oltre 10 milioni di poveri" Martín Caparrós
"Nella mia carriera mi sono occupata spesso del rapporto tra mezzi d’informazione e potere" Graciela Mochkofsky
"Nella mia carriera mi sono occupata spesso del rapporto tra mezzi d’informazione e potere" Graciela Mochkofsky
"Nel 2001 la gente iniziò a temere il peggio" Alejandro Rebossio
"Nel 2001 la gente iniziò a temere il peggio" Alejandro Rebossio
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Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it