Conferenza stampa MSF sull'attacco a Kunduz

Conferenza stampa straordinaria di MSF sull'attacco aereo della scorsa notte all'ospedale di Kunduz, Afghanistan

03 OTTOBRE 2015, PIAZZA TRENTO TRIESTE, FERRARA
Riassunto
Gabriele Eminente, Meinie Nicolai e Miguel Lupiz di Medici Senza Frontiere tengono una conferenza stampa straordinaria a Ferrara per dare un resoconto delle notizie che abbiamo sul raid aereo che ha colpito l'ospedale dell'organizzazione a Kunduz, Afghanistan, nella notte del 3 ottobre.

Nello stand di Medici Senza Frontiere in Piazza Trento Trieste, a Ferrara alle ore 17 ha avuto luogo una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione dell'ospedale di Kunduz in seguito ai bombardamenti della scorsa notte. Sono intervenuti Gabriele Eminente, Direttore Generale di Medici Senza Frontiere Italia, Meinie Nicolai, membro dell'International Board di MSF, e Miguel Lupiz, un infermiere che ha prestato servizio presso l'ospedale colpito.

Eminente ha aperto la conferenza ricordando che solo quattro giorni fa MSF aveva emesso un comunicato per decretare lo stato di emergenza dell'ospedale, che prima dell'attacco ospitava 171 feriti, di cui 46 bambini, ed era quindi al limite della sua capacità. Prende poi la parola Nicolai, che si occupa del coordinamento del team in Afghanistan: «Siamo sotto shock. Tutto ciò che sappiamo fino ad ora è che l'attacco è avvenuto durante la notte, intorno alle 2.15, ed è stato un bombardamento aereo prolungato e mirato che è durato circa 30 minuti. Il bilancio presente è di 16 morti, di cui 9 operatori, e 37 feriti, di cui 4 in condizioni critiche». Nicolai ha espresso la sua profonda indignazione e la condanna da parte dell'intera organizzazione, determinata a richiedere «un'indagine indipendente e completamente trasparente», poiché colpire un ospedale neutrale è una grave violazione del diritto umanitario internazionale. La cooperante ha detto anche che l'ospedale era stato in attività per 5 anni ed essendo l'unico nell'area aveva un'importanza strategica. Ha inoltre sottolineato che le sue coordinate erano note sia alle autorità afgane e statunitensi che alla popolazione.

Miguel Lupiz ha poi parlato dell'ospedale più nello specifico, mettendo in evidenza che era principalmente specializzato in traumi: l'alta qualità della chirurgia, specialmente ortopedica, aveva permesso di operare circa 6000 interventi nel 2014, per un totale di 22-24.000 pazienti negli ultimi 5 anni. Lo staff internazionale era composto da un minimo di 12 a un massimo di 20 persone, affiancato da circa 200 colleghi afgani. Lupiz ha sottolineato come il bombardamento si sia concentrato nel reparto di terapia intensiva, sintomo di come l'attacco fosse volto a colpire nel punto più debole.

La conferenza si conclude con l'intervento di un partecipante che chiede se è già possibile determinare delle responsabilità. «Il fatto che l'attacco sia stato aereo deve far riflettere», risponde Nicolai, aggiungendo che «la coalizione ci deve delle risposte chiare, che ci aspettiamo, ci tengo a sottolinearlo, a seguito di un'indagine svolta in maniera del tutto indipendente».

(Alice Marsili)

Dichiarazioni
"Siamo sotto shock. Tutto ciò che sappiamo fino ad ora è che l'attacco è avvenuto durante la notte, intorno alle 2.15, ed è stato un bombardamento aereo prolungato e mirato che è durato circa 30 minuti. Il bilancio presente è di 16 morti, di cui 9 operatori, e 37 feriti, di cui 4 in condizioni critiche" Meinie Nicolai
Download PDF
Download PDF
Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it