Finanza for dummies

La bolla cinese, gli ingranaggi della finanza globale, la crisi greca. L'attualità economica spiegata a tutti.

03 OTTOBRE 2015, TEATRO APOLLO, FERRARA, ITALIA
Riassunto
Con ironia Serena Dandini e i suoi ospiti cercano di spiegare agli spettatori il mondo della finanza locale e globale. Il dibattito tenta di gettare luce sulle ricadute che l'attuale sistema genera sulla vita quotidiana, tra banche che non concedono prestiti e banche del cibo che raddoppiano il prezzo del grano senza apparenti motivi.

Al Teatro Apollo Serena Dandini, conduttrice ed autrice televisiva, dialoga simpaticamente con Emanuele Campiglio, ricercatore italiano alla London School of Economics e Andrea Baranes, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica della rete di Banca Etica.
Con Baranes la Dandini aveva già provato a spiegare la finanza globale con un programma radiofonico: “il professore ha cercato di spiegarmi tante cose”, scherza. “Ma entrando nel merito dell'incontro, chi sono i dummies?” chiede ai propri ospiti. “Originariamente il termine dummies erano i manichini usati nei crash test delle macchine”, spiega Campiglio.
“Di fatto siamo tutti noi, quindi”, chiosa la conduttrice rivolgendosi al pubblico.
Partendo dagli ultimi dati ISTAT, si può dire che la situazione in Italia è migliorata perché sono aumentati gli acquisti di beni finali. Ma veramente sta andando così bene?
Per Baranes “dobbiamo capire se i miglioramenti sono dovuti alle azioni del Governo o ad un momento congiunturale positivo. Ci vorrà ancora del tempo per capire tutto questo”. Prendendo esempio dalla crisi della Wolkswaghen si è scoperto che è impossibile costruire macchine che rispettino i limiti imposti, a meno di non imbrogliare. Chi vuole costruire macchine elettriche o ha progetti sull'energia pulita si scontra con le banche che non forniscono crediti per ricerca ed innovazione.
"Perché le banche non concedono prestiti?” chiede la conduttrice televisiva.
“Una volta le azioni venivano tenute per lungo tempo in un cassetto” spiega ancora Baranes. “Adesso invece, in media, vengono vendute ed acquistate nel giro di 22 secondi, generando utili in millisecondi”.
E' questo il nuovo volto della finanza. "Generare utili rapidamente, sottolinea Campiglio, "in pochi secondi, appunto." Tutto questo si scontra con la vita quotidiana di ognuno di noi. A Chicago, ad esempio, esiste la banca del cibo, che può cambiare il prezzo del grano rapidamente.
“Una volta”, racconta Baranes, “il prezzo del grano era legato ad episodi naturali come epidemie, siccità ed altro. Adesso può anche raddoppiare senza un motivo reale, ma è solo legato alla vendita ed acquisto di azioni. Il tutto ovviamente con ricadute pericolose”.
“Come noi abbiamo dei conti correnti nelle banche private”, spiega Campiglio, “così queste banche hanno dei conti correnti presso la Banca centrale, definite “riserve”, che costituiscono una moneta contabile. Le banche private utilizzano questa moneta per fare transazioni tra di loro. La Banca centrale non avendo di fatto limiti di bilancio può fornire credito alle banche private che dovrebbero poi concedere dei prestiti. Cosa che poi realmente non avviene proprio perché non c'è un utile di ritorno in tempi rapidi”.
Esistono però soluzioni per arginare tutto questo. A partire dall'aprire conti correnti presso i Crediti Cooperativi che hanno il vantaggio, contrariamente ai grandi gruppi bancari, di rinvestire sul territorio, sul quartiere.
E' quello che sia chiama progetto "move your money".Un ottimo lavoro è stato fatto in questi ultimi anni anche dall'ISTAT con la proposta di un indicatore alternativo al PIL.
Si chiama BES ed è l'acronimo di “Benessere Equo e Sostenibile”. Valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale e corredato da misure di disuguaglianza e sostenibilità. "Siamo quindi noi i primi che dobbiamo cambiare", sottolinea Serena Dandini con una nota ironica finale: "Alla fine è tutta colpa nostra"

(Nicola Gemignani)

Dichiarazioni
"Quelli che i soldi li guadagnano non sono dummies. Quelli che li perdono si!" Serena Dandini
"Le banche ricevono crediti dalla banca centrale ma non concedono prestiti. E' come dire che si può portare il cavallo al fiume, ma non lo si può obbligare a bere" Andrea Baranes
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Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it