Il carico umano

La storia del viaggio dei migranti dal centro Africa fino alle coste italiane

02 OTTOBRE 2015, PALAZZO ROVERELLA, FERRARA
Riassunto
Venerdì 2 ottobre, al festival Internazionale di Ferrara, la giornalista e documentarista Federica Cellini, intervistata dai ragazzi di Occhio ai media, ha spiegato che cos’è Draunara. L’incontro è avvenuto anche grazie alla collaborazione di Camelot, cooperativa sociale di Ferrara che si occupa di accoglienza dei rifugiati

Un container buio con dei fori larghi solo 2 millimetri per vedere delle immagini che ritraggono i migranti mentre sbarcano nelle coste di Lampedusa e in sottofondo delle tracce audio. Questa è Draunara, l’istallazione che Federica Cellini ha deciso di creare per raccontare, attraverso le foto da lei scattate col cellulare e attraverso i suoni realizzati dal designer Aleksandar Protic, il viaggio dei migranti dal centro Africa verso le coste italiane.

Draunara, che in dialetto siciliano significa tempesta di vento che viene dal mare, “vuole raccontare – spiega Federica – la sorta di via crucis che i migranti compiono sperando in una vita migliore. Questa istallazione ha lo scopo di trasmettere agli spettatori cosa provano e sentono i migranti in viaggio”.

“Ho scelto di utilizzare il container – racconta - perché è il simbolo del viaggio che i migranti fanno, il buoi che c’è al suo interno ha l’intento di portare alla riflessione chi vi entra. I piccoli fori da cui invece si vedono le immagini – continua – li ho pensati perché chi guarda possa essere in una posizione scomoda, perché si sforzi di guardare l’essenza della foto. Per le tracce audio ho scelto suoni forti, dirompenti, che possano trasmettere ciò che realmente sentono i migranti”. Immedesimarsi in ciò che prova il migrante in viaggio: è questo lo scopo di Draunara, provare a vedere con i suoi occhi e sentire con le sue orecchie.

Draunara – dichiara Federica- è un modo di raccontare il viaggio dei migranti diverso da quello solito, ma per me questo è stato il modo più efficace per far riflettere sul tema dell’immigrazione”.

Federica ha poi spiegato che sta già lavorando ad un lavoro simile a Draunara, per raccontare la storia dei rifugiati siriani e per dar modo ai volti che lei ha incontrato durante il suo viaggio in Siria di continuare a raccontare le loro storie.

(Elsa Pasqual)

Dichiarazioni
"Ho scelto di utilizzare il container perché è il simbolo del viaggio che i migranti fanno, il buoi che c’è al suo interno ha l’intento di portare alla riflessione chi vi entra. I piccoli fori da cui invece si vedono le immagini li ho pensati perché chi guarda possa essere in una posizione scomoda, perché si sforzi di guardare l’essenza della foto. Per le tracce audio ho scelto suoni forti, dirompenti, che possano trasmettere ciò che realmente sentono i migranti." Federica Cellini
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Profilo Aziendale Internazionale 2015

Internazionale a Ferrara è il festival di Internazionale. Un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nel 2014, con 230 ospiti arrivati da trenta paesi, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, Internazionale a Ferrara ha registrato 71.000 presenze, con un aumento di pubblico del 12% rispetto all’edizione precedente

L’ingresso agli eventi è gratuito, tranne quello ai documentari.

Tra gli ospiti delle edizioni passate: Natalie Nougayrède, Jayati Ghosh, Arundhati Roy, Bill Emmott, Dana Priest, Evgeny Morozov, Olivier Roy e Roberto Saviano.

Tutti gli eventi si svolgono nel centro storico di Ferrara dove è facile spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nel corso degli anni si è provveduto a un progressivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle location del festival. Anche quest'anno, alcuni degli incontri saranno tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS), al fine di integrare e migliorare i servizi offerti alle persone diversamente abili. In questo modo “Internazionale a Ferrara” si è configurato come il primo festival italiano completamente accessibile.

Dal 2009 inoltre il festival organizza il premio giornalistico Anna Politkovskaja, per ricordare la giornalista russa uccisa nel 2006.

Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il comune e la provincia di Ferrara e la regione Emilia-Romagna.

Per informazioni scrivi a festival@internazionale.it